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Rovigo, la scelta “etica” della Menon e il recupero incerto di Gaffeo

Silvia Menon ha lasciato la politica “per non accettare compromessi”. Uno 'schiaffo' che sta facendo discutere e che ha prodotto sconquasso. Le sue tre liste diventano così l'ago della bilancia, perché ci sono quasi 6.400 voti 'vaganti' dati in pasto ai due schieramenti che si fronteggeranno il 9 giugno al ballottaggio. La sfida resta aperta, anche se forse l'uscita di scena di Menon è un punto a favore di Gambardella, che potrebbe contare sul civico Ezio Conchi. Gaffeo deve tentare la rimonta per riconquistare Rovigo. Ma difficilmente qualcuno busserà al suo convento.