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«Quel che non capimmo a Maastricht»

«Pensavo che nel corso di dieci anni [dopo gli accordi di Maastricht] l’Europa avrebbe indicato la linea al resto del mondo multipolare e pensavo che l’Italia sarebbe stato il Paese che avrebbe più approfittato di questa situazione. Mi sono sbagliato. Perché grazie a Mani Pulite è stata distrutta la classe dirigente che poteva approfittare di questa situazione e poi, alla fine, la Germania ha rovesciato il trattato di Maastricht sulla mutualizzazione del debito e ci ha imposto un tasso di cambio superiore del 20-25% che è stato la palla al piede dell’economia italiana». Riportiamo alcuni passaggi di un’intervista rilasciata a Milano Finanza nel 2014.