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Bcc, se il piccolo non è più bello e il grande diventerà orribile

La cesura tra soci e management, fra banche e territori è compiuta, come la destinazione delle risorse a manovre speculative che nulla hanno a che vedere con la promozione del territorio e delle base sociale. Si sono distrutte banche efficienti che stavano tranquillamente sul mercato ed erano preziose per i loro territori per salvare le banche inefficienti. Un processo, come quello delle fusioni avvenute tra Brendola e Vedelago, tra Tarzo e Santa Margherita d'Adige, che fa nascere banche sempre più grandi e “senz’anima” e senza nessun vantaggio competitivo sulla concorrenza. E l’intera operazione ha l’unico scopo di risolvere una situazione che poteva divenire ingestibile per la Vigilanza, che avrebbe potuto trovarsi a gestire contemporaneamente la crisi di decine di banche di credito cooperativo.